Le commissioni


Il Convegno, dopo l’apertura in sede plenaria il venerdì 26 febbraio, prosegue il sabato 27 con il lavoro delle Commissioni.

Le tematiche sul curricolo 0/6 verranno affrontate in cinque macroaree – 25 Commissioni circa – che approfondiranno aspetti importanti della vita dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia grazie alla presentazione di esperienze/ricerche/progetti.

Alcune tematiche potranno subire cambiamenti o cancellazioni in relazione alle reali esperienze/ricerche/progetti pervenuti.

L’organizzazione delle Commissioni (ognuna accoglierà 30-50 convegnisti) vedrà impegnati per tutta la giornata un coordinatore e un verbalizzatore e vi sarà un contributo da parte di chi ha approfondito la materia (“un altro punto di vista”).

Le Commissioni avranno il seguente andamento di massima:

Ore 9,00-17,00

  • presentazione dell’istituzione accogliente con relativa visita
  • avvio dei lavori da parte del coordinatore
  • presentazione di 2/3 esperienze
  • dibattito
  • buffet in sede
  • al pomeriggio possibile suddivisione in due sottogruppi di lavoro (coordinati uno dal coordinatore e l’altro dal verbalizzatore)

Ore 16,30-17,00

  • sintesi e conclusione della giornata nel gruppo riunito

La funzione principale del coordinatore sarà quella di essere un facilitatore della partecipazione di tutti i presenti; il verbalizzatore seguirà tutti i lavori, coordinerà un sottogruppo pomeridiano, curerà la restituzione a fine lavori e, insieme al coordinatore, stenderà la sintesi dei lavori per gli atti del Convegno.

Il filo conduttore è l’innovazione nel curricolo

Il curricolo è il costrutto culturale intenzionale che disegna l’architettura all’interno della quale si collocano la strutturazione degli ambienti, le proposte di esperienza per i bambini e le bambine, i progetti emergenti eco-costruiti. Implica valori, fini, prospettive temporali, condizioni di benessere, organizzazione, procedure e proposte, obiettivi generali e specifici, verifica continua del processo messo in atto, delle scoperte che provoca, degli apprendimenti raggiunti.

 

Curricolo è apprendimenti

Apprendere è vivere e crescere, acquisire autonomia, riconoscere e riconoscersi, sperimentare e articolare la propria identità, sentirsi competenti, responsabili, interdipendenti, avere la voglia di apprendere ancora. Progettare, proporre e valutare un curricolo olistico, inclusivo ed equilibrato significa allora imparare a vedere in azione le infinite potenzialità dei bambini e delle bambine nel vivere insieme e nell’apprendere; è prendere decisioni sulla loro vita quotidiana su come attrezzarli per il futuro; è immaginarli come cittadini del mondo ed è dunque assumersi una grande responsabilità.

  • Curricolo: apprendere ad apprendere

Commissione A

Commissione B 

Commissione C 

Come i bambini scoprono le strategie di apprendimento e costruiscono i loro saperi e le loro teorie. Come gli adulti li accompagnano e come questo processo crea nuovi accessi alla conoscenza

Come i bambini si esprimono e come gli adulti accolgono, tengono insieme e rilanciano i saperi

Come il gruppo di bambini genera opportunità di apprendimento

Come riconoscere, sostenere e valorizzare le identità e differenze per garantire il pieno sviluppo

Come affrontare i contenuti che preoccupano o fanno paura

Curricolo è connessioni

Il curricolo, nella sua natura di proposta educativa e formativa, coerente, sistematica, si sviluppa a partire da connessioni e intrecci tra valori, obiettivi culturali e politici, idee sullo sviluppo dei bambini e sulle sfide del futuro.

C’è, oggi, un’esigenza ulteriore rispetto al passato: i servizi educativi e le scuole dell’infanzia sono luoghi “in apprendimento” se collegati e in interazione con altre intelligenze, con punti di vista molteplici e saperi di diversa natura.

Un’offerta di qualità per tutti collega nella progettazione della quotidianità e nel lavoro con i bambini saperi, modalità relazionali innovative, metodologie attive e coinvolgimento del territorio, assumendo il paradigma dei diritti e della complessità.

Realizzare un curricolo 0/6 implica: ripensare, connettere e integrare tradizioni ed esperienze diverse e nuove proposte verso una comunità educante, cercare nuovi equilibri tra il tempo di vita del singolo bambino e del gruppo dei bambini, tra il “dentro” e il “fuori”.

L’azione educativa cerca e sperimenta nuove connessioni tra apprendimento, cura ed educazione.

  • Curricolo: percorsi integrati 0-6 e oltre

Commissione A

Commissione B

 

Come articolare raccordi tra diversi contesti educativi

Come cercare equilibri tra diritti e necessità

Come consolidare la sicurezza di base e aprire al nuovo.

Come modulare gli interventi nella consapevolezza che cura, educazione, apprendimenti sono interconnessi

Curricolo è culture organizzative

Il curricolo, nelle sue dimensioni implicite e nei significati, è profondamente connesso alla cultura organizzativa di ogni servizio.

Per generare esperienze innovative è necessario individuare ipotesi organizzative e gestionali, forme e sperimentazioni di organizzazione dei gruppi dei bambini, predisposizione di spazi e ambienti educativi e modulazione dei tempi della giornata attraverso processi condivisi tra bambini e adulti.

Queste dimensioni portanti della vita quotidiana chiedono di essere costantemente messe a tema, monitorate, e confrontate con altre ipotesi e soluzioni attraverso strumenti condivisi, agili e flessibili, con l’obiettivo di trovare equilibri dinamici, innovativi e sostenibili.

Perché e come sperimentare nuove soluzioni nei servizi educativi e nelle scuole dell’infanzia

Perché e come ripensare la composizione e la dimensione dei gruppi (gruppi omogenei, eterogenei, aperti, variabili in relazione a …)

Perché e come progettare e riprogettare spazi e ambienti di apprendimento

 

Curricolo è professionalità

La professionalità di insegnanti ed educatori è il fattore chiave per garantire i diritti dei bambini a vivere esperienze di qualità.

La cultura dell’infanzia si è sviluppata nei servizi attraverso l’investimento e la storia della formazione in servizio e dell’evoluzione della formazione di base.

I cambiamenti normativi e sociali, il ricambio generazionale, le sfide culturali, le esigenze di confronto e di valorizzazione dei saperi dei genitori, le condizioni di lavoro e le prospettive del sistema integrato chiedono di ripensare la formazione. La formazione e il lavoro collegiale si pongono in una prospettiva di ricerca in dialogo con altri livelli di ricerca e con iniziative capaci di far circolare il capitale di saperi ed esperienze educativi in forme rinnovate, sostenibili e capaci di generare una nuova motivazione professionale.

Quale formazione è necessaria per il sistema integrato: prospettive.

  • Curricolo: formazione permanente innovativa e sostenibile

Commissione A

Commissione B

Quale sviluppo professionale individuale e di gruppo: nuove ricerche ed esperienze

Quali condizioni per avere la soddisfazione dal lavoro quotidiano. Dialogo intergenerazionale e contesti di lavoro

Quale formazione e valorizzazione delle competenze specifiche pedagogiche, organizzative, gestionali

Quali esperienze, strumenti e prospettive

 

Curricolo è reti e relazioni

Per interpretare le attuali vicende culturali e generare cambiamento, i servizi educativi e la scuola dell’infanzia hanno bisogno di mettersi in collegamento con altri soggetti, con punti di vista e approcci metodologici diversi, per confrontarsi ed elaborare insieme strategie di conoscenza più efficaci.

I luoghi nei quali i bambini crescono e apprendono devono oggi rispondere a esigenze nuove. Sono necessarie prospettive che consentano l’espressione e la messa a disposizione di modalità di pensiero diverse, punti di vista molteplici e flessibilità culturale. Tutto questo si avvale di diverse forme di incontro, di ascolto e di relazione tra bambini, bambini e adulti, istituzioni educative, famiglie, comunità.

Come comunicare e negoziare il progetto pedagogico, educativo e organizzativo con le famiglie e la comunità

Come comporre flessibilità, vincoli pedagogici e di legge

  • Curricolo: inclusione

Commissione A

Commissione B 

Come promuovere pari opportunità, sostenere la resilienza e fare sì che le diversità non diventino vulnerabilità

Come nidi e scuole possano essere cantieri o laboratori di cultura e di educazione alla cittadinanza

Come preparare i bambini all’incertezza del futuro e a “sfidare” i servizi educativi e la scuola

 

 

Palazzo Marino, Piazza della Scala 2 – Sala Alessi: 9,30-13,00

 

Senza rete non si salva nessuno

 

Verso nuovi modelli di “governance” del sistema educativo locale, in tempo di crisi, fra integrazione, responsabilità, efficienza, equità e politica.

Il tema della “governance” pone al centro dell’attenzione la domanda di chi chiede che l’impiego delle risorse pubbliche sia trasparente, efficace e coerente con i diritti e le esigenze vere dei bambini, delle famiglie e della collettività.
La riforma costituzionale ridisegna nuovi sistemi di governance che comporteranno assetti diversi, individuazione di strategie e strumenti coerenti. In questa prospettiva l’Ente Locale assume una rinnovata centralità e responsabilità anche verso il sistema integrato 0/6.

Inoltre, si aprono nuove possibilità di interpretare il dialogo tra Ente Locale, cittadini e altre istanze e soggetti presenti nel territorio.

Introduce e coordina:

Federico Bordogna, Vice Direttore Generale – Area servizi al Cittadino del Comune di Milano

Le politiche per l’infanzia in Europa: il quadro di riferimento per la qualificazione dei servizi educativi 0/6

  • Andrea Morrone, Università degli Studi di Bologna

I servizi educativi e scolastici dalla legge sulla ‘buona scuola’ alla riforma costituzionale

  • Aldo Fortunati, Direttore Area Educativa, Istituto degli Innocenti di Firenze

Dall’ultimo monitoraggio del ‘Piano nidi’, spunti per interpretare il presente e il futuro dei servizi educativi per l’infanzia

Tavola rotonda:

Sabrina Gastaldi, Responsabile Dipartimento Istruzione, Politiche Educative e Edilizia Scolastica, Anci
Sara Mele, Responsabile del Settore Infanzia della Regione Toscana
Maria Rosa Silvestro, Dirigente tecnico, MIUR
Luigi Draisci, Direttore centrale Educazione e Istruzione del Comune di Milano
Paolo Zanelli, Dirigente del Servizio sviluppo qualità educativa e direzione pedagogica del Comune di Forlì

Dibattito

Palazzo Marino, Piazza della Scala 2 – Sala Alessi: 14,00-17,00

 

Diritto alla cura e all’educazione

Nord, centro e sud dialogano sulla governance 0/6

Introduce e coordina:

Aldo Garbarini, Direttore Divisione Cultura, Educazione e Promozione della Città di Torino

Barbara Evola, Assessore alla Scuola del Comune di Palermo
Giuliana Ceccarelli, Assessore alla crescita del Comune di Pesaro
Marilena Pillati, Assessore alla Scuola, Formazione e Politiche per il Personale del Comune di Bologna
Francesco Cappelli, Assessore all’Educazione e all’Istruzione del Comune di Milano
Gianluigi Bruschi, componente del Consiglio nazionale della Federazione e presidente dell’ AMISM – FISM Milano Monza Brianza
Eros Giampiero Ferri, Referente Servizi all’infanzia KCS, Gruppo Cooperativo Paritetico

Dibattito