Curricolo: percorsi integrati 0-6 e oltre – Commissione A


Come articolare raccordi tra diversi contesti educativi

I luoghi del crescere: percorsi di ricerca sulle Sezioni Primavera.

Questo contributo è frutto delle riflessioni maturate dal coordinamento pedagogico della Fism di Bologna, che mi auguro possano essere utili al dibattito attuale anche alla luce di un “sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino a sei anniprospettato nella legge n.107/2015.

Tali riflessioni nascono da tre esperienze:

  • il coordinamento delle Sezioni primavera federate Fism. alcune presenti nel territorio bolognese da più di 20 anni;
  • la realizzazione di una ricerca osservativa focalizzata sull’esperienza di bambini di 30 mesi circa inseriti in contesti educativi differenti (Nidi comunali e Sezioni Primavera federate);
  • la conduzione di percorsi di valutazione della qualità educativa dei servizi per la prima infanzia aderenti alla rete associativa di cui faccio parte.

Alla Fism provinciale di Bologna sono associate 88 scuole dell’infanzia e 23 servizi “Primavera” (rivolti a bambini di 24/36 mesi), nei cui confronti la Federazione svolge un’attività di sostegno e qualificazione gestionale e pedagogica.

0 comments

Piccoli grandi gesti degli adulti, piccole/grandi conquiste dei bambini

I servizi educativi e le scuole dell’infanzia della Zona Livornese, sviluppano la progettualità educativa nell’ambito del sistema integrato pubblico/privato 0/6 al cui interno la continuità – come insieme di rapporti interattivi in verticale ed in orizzontale – è un asse strategico che include, nel progetto educativo di ogni servizio 0/3 e di ogni scuola dell’infanzia, l’educazione al cambiamento intesa come sviluppo delle capacità di co-trasformazione delle persone piccole (i bambini) e grandi (educatori, insegnanti, genitori).

I rapporti interattivi tra soggetti diversi del territorio, siano essi pubblici o privati, con tutte le loro differenti fisionomie, si sono progressivamente rinforzati attraverso la ricerca e la sperimentazione di pratiche educative e proposte didattiche per gruppi integrati di bambini e bambine da zero a sei anni.

0 comments

Protocollo di intesa per un sistema integrato di servizi 0-6 anni

Il 2 dicembre 2014, freddo e piovoso, 21 persone si ritrovano nella sala del municipio del Comune di Macerata e solennemente firmano il Protocollo d’intesa per un sistema integrato dei servizi 0-6 anni. Ci sono le educatrici dei cinque nidi comunali, i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi, gli insegnanti delle scuole d’infanzia, le rappresentanti dei nidi privati, dei nidi domiciliari e dei centri per l’infanzia, la coordinatrice pedagogica, il dirigente comunale, l’assessore alla scuola e ai nidi d’infanzia. In realtà, il clima non è formale. Nella sala ci sono tanti operatori, alcune famiglie, i bambini, e distribuiti ovunque cartelloni realizzati a mano su cui bambini e adulti hanno stampato le impronte delle mani per dire “ecco le nostre firme”. La data non è scelta a caso: è la giornata nazionale di lotta politica lanciata dal Gruppo Nazionale Nidi d’Infanzia a sostegno della proposta di legge n.1260 per un sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino a sei anni. Sappiamo come sono andate le cose. In parte, solo in parte, le proposte del DDL n. 1260 sono state recepite dalla legge 107 del 13 luglio 2015, la “Buona scuola”, che fa nascere con l’art. 181 il “sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni”. Siamo dentro un importante processo politico che cambia il sistema educativo 0-6, anche se dobbiamo aspettare gli specifici decreti attuativi da definirsi entro 18 mesi dalla data di pubblicazione della legge 107/2015.

0 comments

Un percorso di ricerca formazione sulla continuità

Il progetto mette a tema il concetto di continuità e discontinuità educativa alla luce delle riforme istituzionali in Italia (N.I. 2012) e in Brasile attraverso una ricerca-formazione che ha coinvolto educatrici di Nido, di scuola dell’Infanzia e insegnanti di scuola Primaria nel ruolo di co-ricercatori. Il dialogo ha generato negli adulti una riflessione sulle occasioni di apprendimento che valorizzano le interpretazioni, la creatività e l’espressività artistica dei bambini fin dalla più tenera età. Quali continuità possibili? Verso quali discontinuità auspicabili?

0 comments

Coordinatore

Simona Bertozzini

Responsabile U.O. Attività educative e coordinamento pedagogico del Comune di Pesaro – Assessorato alla Crescita. Mi occupo di coordinamento di servizi educativi (nidi, scuole infanzia) dal 2004, seguendone tutti gli aspetti organizzativi: progettazione educativa, organizzazione del personale, formazione, cura delle relazioni con le famiglie, consulenza pedagogica ai genitori. Considero questo lavoro un privilegio, perché mi consente di […]

0 comments

Verbalizzatore

Franca Antinucci

Residente a Biella. Educatrice prima infanzia. Responsabile per il coordinamento dell’asilo nido di Occhieppo Inferiore in provincia di Biella.

0 comments

Altro punto di vista

Rebecca New

Ha una lunga storia con l’Italia fin dalla prima infanzia, a partire dal 1980 quando ha condotto uno studio etnografico durato un anno, di Madri e Neonati Italiani in un piccolo paese vicino a Roma. Nel 1986 fu la sua prima visita, con un gruppo di studenti americani, ai nidi e alle scuole di infanzia (a […]

0 comments