Curricolo: formazione permanente innovativa e sostenibile – Commissione B


Quale sviluppo professionale individuale e di gruppo: nuove ricerche ed esperienze

La scuola fa la differenza

L’inserimento di un approccio di genere nelle scuole di ogni ordine e grado, sia sotto il profilo teorico che operativo, è per noi cruciale per contrastare la formazione di logiche discriminanti e di stereotipi, anche relativi ai ruoli in famiglia e al futuro professionale di ciascuno/a, e per prevenire fenomeni di violenza e sopraffazione legati al genere e all’orientamento sessuale. Per contribuire quindi alla costruzione di una società di donne e uomini più libera ed equa. La segregazione orizzontale e verticale nel mercato del lavoro e i differenziali retributivi di genere (vale a dire la distinzione che permane statisticamente tra donne e uomini nel percorso di studi e professionale, sia dal punto di vista delle materie in cui si applicano e nella scelta dei precorsi, sia della possibilità o meno di fare carriera, sia infine del salario) sono infatti anche segni del mantenimento di modelli di genere arretrati, che influenzano le aspirazioni e le scelte delle donne e degli uomini di domani, sotto un profilo sia familiare che professionale.

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Progetto Scambi Autoformazione Educatori Asili Nido Comunali

Oggi, più che mai rispetto al passato, è presente un bisogno di confronto e di conoscenza sulle cose da fare e sul come realizzarle, in quella che possiamo definire la grande “comunità di pratiche” degli amministratori locali.

In questo tempo di crisi economica, il principale fattore di garanzia della presenza e della qualità dei servizi è costituito dalla competenza politica, culturale e gestionale che i Comuni sono in grado di mettere in campo. Una competenza che nel Comune di Palermo ha prodotto delle esperienze che, per i risultati ottenuti e i livelli di efficacia e di efficienza raggiunti, possono qualificarsi come “buone prassi” che meritano di essere conosciute al di fuori del territorio in cui si sono affermate.

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La rete inter-istituzionale: dialogo tra servizi e istituzioni. Il Piano Formativo integrato di Provincia di Bergamo ed Ambiti Territoriali

Il rapido cambiamento sociale e istituzionale ha reso necessario l’ampliamento di spazi di confronto e dialogo all’interno dei quali poter comprendere e riflettere sul cambiamento. Servizi e territorio, grazie alla loro connessione, permettono la valorizzazione e la pubblica comunicazione della ricchezza che i servizi di qualità per l’infanzia e le famiglie rappresentano per ogni comunità locale.

Questa connessione avviene grazie alla pluriennale collaborazione tra Comuni singoli e associati negli Ambiti Territoriali, Provincia e Servizi per l’infanzia.

Nel quadro delle politiche familiari, la presenza di servizi per l’infanzia di qualità costituisce una componente primaria, oltre che per le politiche di conciliazione casa-lavoro, per la promozione e il sostegno alla genitorialità e ai percorsi di crescita dei bambini.

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L’osservazione del bambino nel contesto scolastico

I significativi cambiamenti delle realtà sociali e familiari hanno fatto rilevare e affrontare alle educatrici e alle insegnanti dei servizi per l’infanzia, nel corso degli anni, frequenti situazioni di criticità e di disagio nei bambini. Il personale educativo ha quindi manifestato la necessità di essere supportato da operatori ed esperti di altri servizi che a diverso titolo si occupano d’infanzia e famiglie. L’accoglienza di queste istanze da parte dell’Amministrazione comunale ha sollecitato la promozione del lavoro di rete tra i diversi soggetti istituzionali (Servizi Sociali, Servizi Educativi, Polizia Municipale, Neuropsichiatria infantile e Consultorio Familiare) per favorire il processo di integrazione tra i servizi e garantire una gestione più efficace e condivisa delle situazioni problematiche individuali e familiari e nello stesso tempo rispondere ai bisogni formativi e alle aspettative espresse.

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Coordinatore

Tiziana Craievich

Coordinatrice pedagogica di Servizi Educativi 0 – 18 ( nidi d’infanzia, scuole dell’infanzia e ricreatori) del Comune di Trieste, laureata in Psicologia a Padova, lavora da molti anni in ambito educativo. Appassionata di letteratura infantile e di attività di promozione della lettura, vive e lavora in contesti multilingui. 

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Verbalizzatore

Maria Montesano

Funzionario dei Servizi all’infanzia del Comune di Milano e Responsabile dell’Unità Educativa 67 composta da: – nido d’infanzia di Via Cesenatico – scuola dell’infanzia di Via Montichiari – scuola dell’infanzia di Via Cesenatico

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Altro punto di vista

Anna Lia Galardini

Ha diretto i Servizi per l’infanzia e l’Area Servizi alla Persona del comune di Pistoia. E’presidente dell’Associazione Culturale Crescere che promuove iniziative di formazione per gli insegnanti. E’ direttrice del Centro Studi Bruno Ciari.

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