Curricolo: figure di sistema per un coordinamento pedagogico


Quale formazione e valorizzazione delle competenze specifiche pedagogiche, organizzative, gestionali

Il bambino costruttore del mondo

Circa quindici anni fa le pedagogiste di un piccolo distretto di quattro comuni della provincia di Bologna, decidono di incontrarsi per mettere insieme idee e organizzare percorsi formativi per le educatrici dei nidi, per quel gusto, molto emiliano, del discutere e fare insieme.

Si sente il bisogno di condividere pensieri, visto il ruolo da solista che spesso riveste il coordinatore pedagogico, tanto che negli anni, da strumento più organizzativo, il gruppo diviene contenitore di dubbi, sostegno alle difficoltà, confronto sulle situazioni.

Diventa un gruppo più numeroso e variegato, accorpa al suo interno professioniste di diverse provenienze: cooperative, privati, FISM e pedagogiste di altri due comuni che, intanto, si sono aggregati al distretto originario, ormai orientato verso l’unione di Terre d’Acqua. Nel frattempo dalla Provincia arriva la richiesta di lavorare sul progetto pedagogico del nido, documento scritto della filosofia di ogni servizio e di analizzare la qualità educativa attraverso un apposito strumento di valutazione.

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Storia di un ruolo in continua evoluzione

Il ruolo del responsabile unico 0/6 evolve nella costante ricerca di un equilibrio fra disponibilità di risorse ed esigenze operative. Al di là delle mere scelte politiche ed economiche, a sostegno del valore del cambiamento vi è anche l’esigenza di valorizzare e promuovere un modello educativo in continuità. Questa è la nuova figura di sistema che affronta questioni di ordine gestionale, amministrativo e socio-educativo che si presentano quotidianamente nei nidi e nelle scuole dell’Unità Educativa di riferimento. È un ruolo complesso che richiede competenze specifiche sia per svolgere le attività amministrative e burocratiche, previste dalla gestione dei servizi territoriali, sia le competenze pedagogiche necessarie per affiancare e sostenere l’attività progettuale degli educatori, in tutte le sue fasi: di elaborazione, di realizzazione e di verifica.

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Un progetto “In vitro” per piccoli e grandi lettori

“In vitro” è un progetto sperimentale promosso dal Centro per il libro e la lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, in collaborazione con Regioni, Province e Comuni e con le associazioni di categoria (AIB, AIE, ALI) per aumentare il numero dei lettori in Italia e, nel contempo, per rendere la lettura un’abitudine sociale diffusa e riconosciuta; vi partecipano cinque Province (Biella, Ravenna, Nuoro, Lecce e Siracusa) e la Regione Umbria.

I dati di confronto internazionale sulla lettura dei libri mostrano che la quota di lettori in Italia è tra le più basse d’Europa attestandosi il numero dei lettori abituali nel nostro Paese attorno al 18% della popolazione adulta contro il 63,7% del Regno Unito, il 60,2% della Germania, il 48,3% in Francia, il 47,6% in Spagna e il 46% in USA.

Accanto all’esiguità del numero dei lettori esiste inoltre una progressiva apertura della forbice tra svantaggiati e avvantaggiati confermata dai dati ISTAT che segnalano come negli ultimi anni le differenze tra i cittadini, basate sul livello di istruzione e sulla classe socio-economica, siano in progressivo aumento.

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Scambi educativi e pedagogici: l’osservazione, la documentazione, la cura, il gioco

Il Distretto Pianura Est, nella provincia di Bologna, consta di 15 Comuni (Argelato, Baricella, Bentivoglio, Budrio, Castel Maggiore Castello d’Argile, Castenaso, Galliera, Granarolo Emilia, Malalbergo, Minerbio, Molinella, Pieve di Cento, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale), e 158.189 abitanti. I minori di età compresa tra gli 0 e i 6 anni rappresentano il 6,7% della popolazione totale. Negli anni il percorso formativo ha interessato 41 servizi educativi, e 364 tra educatori ed operatori.

Nell’ambito della programmazione socio –sanitaria, cui è prevalentemente vocato, il Distretto ha da anni anche avviato un intenso lavoro di correlazione e confronto a livello educativo, promuovendo e sostenendo la nascita di un coordinamento pedagogico e di un luogo del confronto e della condivisione di prassi, presupposti ed indirizzi pedagogici presenti nel territorio.

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Coordinatore

Claudia Fiaschi

Da sempre attiva nel settore della cooperazione sociale, con particolare attenzione al mondo dell’infanzia e dell’educazione, è stata Presidente del Gruppo Cooperativo Nazionale Cgm. Attualmente è amministratore della Cooperativa L’Abbaino di Firenze, responsabile dell’area ricerca e sviluppo del Consorzio Co&So Firenze, vicepresidente del Consorzio Pan-Servizi per l’infanzia, presidente di Confcooperative Toscana e vicepresidente di Confcooperative […]

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Verbalizzatore

Arianna Pucci

Pedagogista, ha operato come educatrice e coordinatrice pedagogica in diversi servizi educativi toscani. Dal 2011 è ricercatrice a contratto presso l’Area Educativa dell’Istituto degli Innocenti di Firenze occupandosi prevalentemente delle attività legate al Centro Regionale di documentazione per l’infanzia, per il monitoraggio dei servizi educativi e il supporto alle figure di sistema di livello locale. […]

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Altro punto di vista

Lucia Balduzzi

E’ professore associato presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione “GM Bertin” – Università degli Studi di Bologna. Le linee di ricerca attuali si concentrano nel settore dei servizi educativi della prima e della seconda infanzia cercando di intersecare il piano pedagogico con quello  culturale, didattico e organizzativo. Le linee di ricerca attuali si concentrano nel […]

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Asilo nido Portello

via Palazzolo, 12 - Milano

portello 1

 

 

 

 

 

 

 

Come raggiungere la sede:

MM5 (LILLA) - FERMATA PORTELLO

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TRAM N°14 E N°19