Curricolo: continuità/discontinuità e cambiamento


Come consolidare la sicurezza di base e aprire al nuovo

Da Scuole Progettuali a Scuole Tematiche

I servizi alla prima infanzia del Comune di Genova lavorano in una prospettiva di scuola, come spazio relazionale dedicato all’infanzia che sostiene un’immagine di bambino e più in generale di “uomo” dotato di straordinarie potenzialità di sviluppo, soggetto di diritti che apprende e cresce all’interno delle relazioni con gli altri e con l’ambiente; con un’attenzione alla cura, al sostegno, alla genitorialità per una diffusione della cultura dell’infanzia.

La scuola può e deve essere protagonista di progetti che investono sul futuro e offrono ai bambini l’opportunità di costruire nuove forme di apprendimento, all’interno di contesti attuali improntati alla contemporaneità.

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Verso una possibile continuità nei servizi educativi 0-6 del Valdarno

Le “Linee Guida per l’applicazione del Nuovo Regolamento dei servizi educativi per la prima infanzia della Regione Toscana”, hanno messo come rilevante ” la scelta condivisa di puntare sul percorso di “continuità educativa da zero a sei anni” in due distinte direzioni, tra esse inevitabilmente correlate: quella verticale tra nidi e scuole dell’infanzia e quella orizzontale tra strutture educative e famiglie”

Il coordinamento zonale della Valdarno ha ritenuto, prima di attivare percorsi mirati in ordine alla continuità educativa 0-6, che fosse indispensabile una fase esplorativa che prevedesse la rilevazione dello “stato dell’arte“ dei servizi in ordine agli aspetti culturali, normativi, organizzativi e di rapporto in atto tra le diverse istituzioni.

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ProgettoO6/Continuità: crescere è una bella opportunità

Le motivazioni che hanno dato vita al progetto si pongono come obiettivo quello di facilitare il passaggio dal nido alla scuola dell’infanzia ai bambini dell’ultimo anno, alle relative famiglie, alle educatrici e alle future insegnanti.

Facilitare il passaggio per i bambini significa costruire delle situazioni/ azioni educative capaci di fornire loro strumenti che li aiutino a familiarizzare con la nuova realtà educativa.

Facilitare il passaggio per i genitori significa rassicurarli attraverso incontri e colloqui predisposti, gli elementi di continuità e discontinuità che prevede la nuova esperienza.

Per le insegnanti della scuola dell’infanzia facilitare il passaggio significa avere una conoscenza sulla esperienza che i bambini hanno vissuto al nido anche al fine di realizzare una migliore organizzazione e composizione delle future sezioni.

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Il Progetto “Incontro”

Connessioni e relazione tra le scuole del territorio.

Istituto Comprensivo di Carcare (Scuole dell’ infanzia di Altare, Cosseria, Mallare, Pallare) – Savona

Nell’ambito delle relazioni tra scuole e territorio che si sono costruite e sviluppate nel corso degli anni nell’Istituto Comprensivo di Carcare, si delinea una forma di continuità orizzontale che vede coinvolte, in particolare, le scuole dell’Infanzia periferiche. La nostra scuola, da quando ancora era Direzione Didattica, si è fatta promotrice di un rapporto di reciprocità con il territorio nella convinzione che per costruire una “vera relazione” non fosse sufficiente “aprirsi” al contesto e rimanere in attesa degli sviluppi.

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Coordinatore

Alba Cortecci

Pedagogista, in seguito ad esperienze diverse in campo educativo nei servizi extrascolastici, approda negli anni ’90 ai servizi educativi 03 prima con il ruolo di educatrice successivamente come coordinatrice pedagogica dell’area trasversale innovazione,progettazione, qualità. Dal 2010 al 2012 una breve ma significativa esperienza come Responsabile PO dei Progetti Educativi rivolti a scuola dell’infanzia, primaria e […]

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Verbalizzatore

Clelia Ciccalè

Pedagogista e coordinatore pedagogico dei servizi per l’infanzia della Coop. Soc. NuovaRicerca.AgenziaRES, attiva nella provincia di Fermo.

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Altro punto di vista

Ada Cigala

E’ ricercatrice in Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione, e insegna nel Corso di Laurea Magistrale in “Psicologia dell’Intervento Clinico e Sociale”, presso l’Università di Parma; ha condotto diverse ricerche nei contesti educativi, è autrice di numerose pubblicazioni nazionali e internazionali, svolge attività di formazione e consulenza per diversi servizi per la prima infanzia.

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